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Il controllo dei quadri elettrici principali

È la verifica che ci viene chiesta più spesso, e quasi mai nasce da un guasto: nasce da un risparmio. Sul tasso INAIL, che si riduce a chi fa prevenzione oltre l'obbligatorio. E sulla polizza assicurativa: alcune compagnie chiedono il controllo periodico dei quadri principali per il rischio incendio, altre ne tengono conto.

Prima di cedere, un morsetto allentato o un contatto ossidato si scalda in modo anomalo per settimane. La termocamera lo vede mentre il quadro lavora: non si spegne niente, non si smonta niente, non si ferma la produzione.

Si guardano morsetti, giunti, interruttori, sezionatori, terminali di cavo, trasformatori e rifasamento.

Termogramma di un quadro elettrico in esercizio: un gruppo di componenti al centro è nettamente più caldo del resto del quadro

Quello che ti resta è l'elenco dei punti fuori scala, con l'immagine termica di ciascuno e la temperatura misurata. Serve a due cose: alla tua manutenzione, per sapere dove intervenire alla prima sosta utile, e alla tua compagnia, se la polizza prevede questo tipo di verifica.

Sul fronte INAIL: l'istituto riduce il tasso medio di tariffa alle aziende che eseguono interventi di prevenzione oltre quanto già obbligatorio, su domanda annuale. Un controllo termografico programmato dei quadri è uno degli interventi che si possono portare in quella domanda. L'esito dipende dalla domanda nel suo insieme, non dalla singola verifica: noi ti diamo il documento, la pratica la fai tu o il tuo consulente.

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Termogramma di una batteria di pompe in uno stabilimento: le giranti e le mandate sono più calde del resto del gruppo

Le macchine, non solo i quadri

Lo stesso principio vale oltre il quadro. Un cuscinetto che si consuma, una pompa in sovraccarico, una cinghia che slitta, un rullo che frena: diventano meno efficienti prima di fermarsi, e il calore che dissipano aumenta.

Si guardano motori, cuscinetti, pompe, rulli e trasmissioni, e — dove il processo lo richiede — forni e refrattari, tubazioni di vapore, coibentazioni, scaricatori di condensa, livelli nei serbatoi.

Il senso è spostare il fermo a quando decidi tu: l'intervento entra nella prima sosta programmata, invece di arrivare in emergenza.

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Il prototipo funziona. Il problema arriva dopo

Un componente si scalda per come è montato o per come è dimensionato. In prova non succede niente: il difetto compare con l'uso continuo e prolungato, quando il prodotto è già in produzione e magari già venduto.

La termocamera quel calore lo vede prima, e lo vede su tutto il pezzo insieme — non in un punto solo, come farebbe un termometro a contatto.

Si lavora su schede prototipo di apparecchiature elettriche ed elettroniche, sulle parti meccaniche, sulle temperature interne agli stampi — per esempio quelli per materiali plastici — e sull'emissività dei corpi riscaldanti: cavi, sbarre, radiatori, dissipatori, scambiatori.

Hai un pezzo che scalda e non sai da dove parte?

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Raccontaci il caso

Ti diciamo se una verifica termografica è adatta alla situazione e come la imposteremmo. Le prove sono eseguite da personale certificato RINA di livello 2 nel metodo termografia a infrarossi (ISO 9712). La valutazione preliminare e il preventivo sono gratuiti.

  • Se si tratta di quadri, di macchine in esercizio o di prototipi
  • L'indirizzo completo dello stabilimento o della sede
  • Quanti quadri, quali macchine o quali pezzi vanno guardati
  • Vincoli di accesso o fasce orarie in cui non si può entrare