Localizzazione elettronica per infiltrazioni e perdite
Cercaservizi, cerca-tubi, rilevatori di materiali e tracciatori di cavi a supporto delle indagini
Come lo usiamo noi
Questa famiglia di strumenti raramente è il motivo dell'indagine: è quello che si fa prima di tutto il resto, per sapere cosa c'è dietro o sotto prima di forare, ascoltare o immettere gas.
È anche la ragione per cui il punto di immissione del gas tracciante si può scegliere con cognizione: prima si mappa, poi si decide dove intervenire con il minimo impatto.
Una famiglia di strumenti, un obiettivo comune
Localizzare ciò che non è visibile è essenziale prima di scavare, perforare, tagliare o intervenire su un impianto. Tubazioni, cavi elettrici, linee di irrigazione, scarichi, condotte di piscine e collegamenti interrati possono trovarsi in giardini, cortili, aree tecniche e, in alcuni casi, anche dentro l'edificio. Per questo vengono utilizzati strumenti diversi, ognuno adatto a una situazione specifica.
Cercaservizi, cerca-tubi, rilevatori di materiali e tracciatori elettronici non fanno tutti esattamente la stessa cosa, ma concorrono allo stesso obiettivo: ricostruire il percorso probabile di un servizio nascosto e delimitare l'area in cui operare. Nella ricerca di infiltrazioni e perdite, sapere dove passa una linea aiuta a leggere gli altri indizi e a scegliere dove approfondire. Gli stessi strumenti possono essere utilizzati anche come servizio autonomo di mappatura degli impianti.
Cercaservizi attivo per linee interrate
Il cercaservizi per sottoservizi è un sistema elettromagnetico composto da trasmettitore e ricevitore. Il trasmettitore applica un segnale controllato a un cavo o a una tubazione conduttiva; il ricevitore intercetta dalla superficie il campo generato dalla linea e permette al tecnico di seguirne il percorso. Questa tecnologia è particolarmente utile all'esterno, per individuare cavi, condotte metalliche, reti interrate, linee di illuminazione, irrigazione e servizi che collegano fabbricato, pozzetti e aree tecniche.
Il risultato viene normalmente segnato sul terreno a intervalli regolari, così da ottenere una traccia utile per manutenzioni, scavi o ricerche perdite. Il sistema può rilevare anche segnali già presenti su alcune linee elettriche, ma la localizzazione attiva è utile quando la linea non è alimentata o quando occorre seguirne con maggiore selettività il tracciato.
Cerca-tubi con sonda trasmittente
Le tubazioni in PVC, polietilene e altri materiali non metallici non conducono il segnale nello stesso modo di una condotta metallica. In queste situazioni si può introdurre nel tubo una sonda trasmittente, spesso collegata a una bacchetta flessibile. La sonda emette un segnale riconoscibile e il ricevitore, utilizzato dalla superficie, consente di localizzarla progressivamente.
Seguendo la sonda mentre avanza, il tecnico può ricostruire il percorso della tubazione: è un metodo utile per scarichi, condotte di piscina, tubi di irrigazione, linee non documentate e tratti nei quali non sia disponibile un filo tracciante. Il sistema indica dove passa la sonda e quindi dove si sviluppa la condotta, senza dover aprire il terreno lungo tutto il percorso.
Tracciatore di cavi e circuiti
Un'altra famiglia di strumenti è il tracciatore elettronico di cavi. In questo caso un trasmettitore immette un segnale identificabile nel circuito o nel conduttore da seguire, tramite collegamenti effettuati dal tecnico in condizioni di sicurezza. Un secondo apparecchio, il ricevitore, rileva il segnale e permette di identificare il percorso del cavo, anche quando il circuito non è in esercizio oppure quando è necessario distinguere una linea tra più conduttori presenti.
Il principio non è quello di «vedere» il cavo attraverso il muro: si segue il segnale immesso intenzionalmente nella linea. Questa tecnologia può essere utile in abitazioni, locali tecnici, quadri, canalizzazioni e aree esterne. La configurazione del circuito, il tipo di collegamento e le condizioni di accesso vengono valutati dal tecnico, senza improvvisare interventi su impianti elettrici.
Rilevatore di materiali per pareti e pavimenti
Il rilevatore di materiali è invece lo strumento più adatto per una prima verifica all'interno dell'abitazione, prima di eseguire piccoli fori o fissaggi. Può segnalare, a seconda del modello, metalli, elementi strutturali, cavi in tensione e alcuni tipi di tubazioni dietro pareti, pavimenti e controsoffitti. È utile per ridurre il rischio di colpire un servizio nascosto durante lavori di manutenzione o montaggio.
Rispetto al cercaservizi attivo, questo tipo di rilevatore lavora su distanze minori e fornisce indicazioni riferite alla superficie immediatamente esaminata. Non sostituisce la localizzazione di una linea lunga nel terreno, ma può essere un supporto efficace nei locali interni e nelle zone in cui occorre verificare una parete o un solaio.
Limiti e interpretazione
Ogni sistema ha limiti legati a profondità, materiale, umidità, interferenze, linee adiacenti, assenza di punti di accesso e condizioni del terreno o della muratura. Un segnale può attenuarsi, deviare o trasferirsi a elementi vicini; una tubazione non metallica richiede invece una sonda o un filo tracciante per poter essere seguita in modo affidabile. Per questo il rilievo non esclude con certezza assoluta la presenza di altri servizi nascosti.
La combinazione degli strumenti e delle tecniche viene scelta dai tecnici sul posto in base alla tipologia del caso, ai materiali e al livello di rischio dell'intervento. Il valore della localizzazione elettronica è fornire informazioni pratiche a supporto di diverse ricerche, ridurre demolizioni e scavi inutili e rendere più sicure le decisioni su impianti esistenti.