Ripristino tubi

In presenza di rotture delle tubazioni, in aree inaccessibili o dove la riparazione tradizionale comporterebbe elevati costi e svariati disagi, si può intervenire riparando il condotto dal suo interno.

Si può creare una tubazione nuova (all’interno della precedente) o riparare una rottura (se localizzata).

Questi sistemi sono applicabili a tubazioni di impianti civili e industriali, in materiale metallico, plastico o cementizio.

A seconda delle esigenze e delle caratteristiche della condotta, viene studiato il ripristino più idoneo.

I metodi utilizzati sono minimamente invasivi (non alterano la struttura che ospita la tubazione), hanno l’obiettivo di ripristinare il pieno funzionamento della conduttura in modo rapido (il tubo risulta utilizzabile dopo poche ore dall'intervento) e risultano economici (se paragonati ai costi di smantellamento, sostituzione e ripristino che risultano necessari quando si effettua una sostituzione del tubo).

Il materiale utilizzato per il ripristino assicura una nuova vita alla condotta.

Si fa notare che l’indagine diagnostica e il successivo ripristino delle tubazioni sono quasi sempre coperti dalle polizze assicurative del fabbricato.

Questi sistemi sono applicabili a tubazioni di piccolo e medio diametro (da 40 a 300mm) di impianti civili e industriali, in materiale metallico, plastico o cementizio, adibite a:

  1. condotte fognarie;
  2. colonne di scarico;
  3. braghe wc, braghe/colonne a “Y” o a “T”;
  4. colonne pluviali;
  5. condotte di piscine;
  6. condotte di fluidi per l'impiego industriale e chimico.

Queste tecnologie non si possono applicare alle tubazioni di acqua potabile e dell’impianto di riscaldamento.

Il sistema di ripristino ha lo scopo di:

  1. ripristinare l’impermeabilità del condotto con una perfetta tenuta idraulica ed un’assoluta adesione su ogni tipo di materiale;
  2. consolidare la sezione danneggiata con un rinforzo strutturale;
  3. creare una condotta monolitica senza giunti (ovvero potenziali punti di perdita);
  4. favorire un’alta resistenza meccanica e prolungata resistenza all'abrasione e agli aggressivi agenti chimici;
  5. aumentare la portata grazie alla diminuzione di rugosità superficiale;
  6. mantenere l’inalterabilità nel tempo.

RIPRISTINO PARZIALE - Ripristino di una sezione limitata della condotta

Per il ripristino parziale della tubazione Multites si avvale di una tecnologia particolarmente avanzata, e già ampiamente collaudata, tale da assicurare di ripristinare la funzionalità complessiva delle condotte senza avere come obiettivo la sostituzione delle stesse. Deve essere, infatti, salvaguardata l’economia dell’intervento in una prospettiva di lunga durata, limitando i disagi causati dalle opere murarie.

Questa tipologia di intervento ha l’obiettivo di ripristinare una sezione limitata della condotta e generalmente viene utilizzata per tubature integre che presentano limitati punti critici nel loro percorso.

Il sistema è applicabile a tubazioni di piccolo e medio diametro (da 40 a 300mm) di impianti civili e industriali, in materiale metallico, plastico o cementizio, che non sono in pressione.

Il ripristino viene eseguito all’interno del condotto utilizzando un tessuto in fibra di vetro che viene tagliato in loco (a seconda della misura della tubazione) e impregnato di resina bi-componente termoindurente a temperatura ambiente. Questi materiali vengono poi mantenuti in pressione per la perfetta adesione della resina alle pareti del condotto, sino alla completa polimerizzazione della stessa.

RIPRISTINO TOTALE - Ripristino dell’intera condotta

Per il ripristino totale della tubazione Multites si avvale di diverse tecnologie, a seconda delle esigenze e delle caratteristiche della condotta.

Questa tipologia di intervento ha l’obiettivo di ripristinare l’intera condotta e generalmente viene utilizzato per tubature vecchie che presentano molti punti critici nel loro percorso (ad esempio: scarichi dei condomini, condotti dei pluviali all’interno delle pareti, etc.), per condotti industriali, o per le serpentine di riscaldamento dei digestori.

Le tecnologie utilizzate sono applicabili a tubazioni di piccolo e medio diametro (da 40 a 300mm) di impianti civili e industriali, in materiale metallico, plastico o cementizio.

La particolare duttilità e flessibilità dei materiali adoperati consentono di operare anche su condotte con cambi di sezione, cambi di direzione (curve plurime a 90°).

Si fa presente che per ogni singolo intervento si utilizza materiale studiato su misura.

Note: Per il rifacimento delle serpentine di riscaldamento dei digestori si opera solamente dall’esterno, quindi senza la necessità di svuotare la cisterna o di fermare l’impianto.

COME SI PROCEDE

Per lo sviluppo del preventivo serve una diagnosi accurata della condotta, questa viene realizzata da tecnici specializzati dello staff Multites utilizzando la strumentazione necessaria.

  1. Presso la sede del cliente si esegue un intervento tecnico preliminare per identificare strumentalmente le cause delle problematiche presenti e le modalità operative per eliminarle. Va verificata l’effettiva perdita della condotta tramite analisi termografica, analisi igrometrica (questi controlli sono indispensabili per garantire l’eliminazione delle problematiche presenti con il rifacimento del tubo) e viene eseguita una video ispezione della condotta; questa procedura consente di valutare lo stato generale della tubazione, di individuare e localizzare con precisione la tipologia e la natura del problema alla tubazione, nonché di programmare il ripristino più idoneo.
    Nel report dell'indagine verranno inseriti i risultati della video ispezione (incluse le foto dei problemi riscontrati), contenente tutti i dati indispensabili per la valutazione dello stato della condotta (tipo di tubo, materiale con cui è costruito, diametro, distanze, liquido trasportato, ecc.), con evidenziate e mappate le anomalie riscontrate opportunamente identificate. È infatti necessario rilevare lo stato di corrosione e la presenza di lesioni o di discontinuità possibili (rottura delle giunzioni, etc). La documentazione verrà fornita su supporto digitale.
  2. Risultano necessarie tutte le informazioni raccolte nella fase precedente per poter emettere il preventivo per il ripristino della condotta, che verrà consegnato assieme al report dell’intervento preliminare. Il preventivo verrà redatto solo qualora lo svolgimento del ripristino garantirà l’eliminazione delle problematiche presenti; assieme a questo sarà eventualmente redatta anche una mappa di interventi.
  3. Il ripristino viene effettuato con particolari tecniche, specifiche per ogni tipo di intervento; il materiale viene veicolato all’interno delle condotte da risanare e mantenuto in pressione, per la perfetta adesione alle pareti interne delle condotte, fino alla completa polimerizzazione della resina.
    In alcuni casi è poi necessario riattivare il collegamento di eventuali allacciamenti laterali: questo processo viene eseguito con un particolare strumento subito dopo il ripristino della condotta.
    Ad intervento ultimato si sarà realizzato un controtubo strutturale che garantirà una tenuta idraulica ottimale per tutto il tratto oggetto del ripristino ed una resistenza meccanica idonea, non vi sarà alcun giunto, la tubazione sarà perfettamente funzionante, la superficie interna della condotta risulterà perfettamente levigata e regolare migliorando lo scorrimento dei fluidi.
    Il tutto avverrà in tempi rapidi, concordati preventivamente, in modo da creare il minor disagio possibile.
  4. Al termine di ogni intervento di ripristino viene eseguita una nuova videoispezione di verifica con relativo report, che costituirà per il Committente la documentazione e la garanzia dell'esecuzione corretta del ripristino effettuato.
Sezione Video Chiedi un preventivo gratuito