Altre prove non distruttive

Le Prove Non Distruttive (PND) o Controlli Non Distruttivi (CND) sono il complesso di esami, prove e rilievi condotti impiegando metodi che non alterano il materiale e non richiedono la distruzione o l'asportazione di campioni dalla struttura in esame finalizzati alla ricerca ed identificazione di difetti strutturali della struttura stessa.

Per permettere serietà di ricerca e la valutazione di informazioni in modo inequivocabile alle prove termografiche (anch’esse rientrano nella tipologia di prove non distruttive assieme alle prove acustiche) si utilizzano sempre più strumenti durante la stessa indagine.

A seconda delle esigenze dell’analisi i tecnici possono essere dotati di:

  • Igrometro di profondità: Serve per la misura dell'umidità presente all’interno dei diversi materiali. Questo strumento non distruttivo permette di identificare la percentuale di umidità ad una profondità di circa 2 cm dalla superficie.
  • Distanziometro: È uno strumento laser che misura precisamente le distanza tra due punti, viene utilizzato in particolare negli edifici, ma non solo.
  • Termoigrometro: Serve per la misurazione di umidità, punto di rugiada e temperatura. È uno strumento che misura l'umidità relativa dell'aria, ovvero il rapporto tra l'umidità assoluta, definita come la quantità di vapore acqueo presente nell'atmosfera in un dato istante, e l'umidità di saturazione, cioè la quantità massima di vapore acqueo che può essere presente ad una data temperatura e "pressione".
  • Datalogger: Serve per registrare il microclima ambientale (temperatura umidità) di un’abitazione in un periodo determinato tempo e permettere un'accurata mappatura delle condizioni ambientali che vengono monitorate.Una volta attivato i dati vengono memorizzati in modo automatico su base giornaliera per tutta la durata necessaria dell'acquisizione.
  • Geofono: La ricerca perdite con il geofono è basata sulla rilevazione e sull’amplificazione del rumore causato dalla fuoriuscita dell’acqua da una falla della tubazione.Fondamentale per l’utilizzo dei geofoni è la conoscenza della posizione planimetrica della tubazione da controllare, in quanto la metodologia di ricerca si basa nel seguire passo passo il percorso della condotta sul terreno con lo strumento d’ascolto: si localizza il punto di perdita in corrispondenza della massima intensità di rumore.
  • Gas traccianti: Vengono utilizzati sia per la ricerca infiltrazioni che per la ricerca guasti nei condotti.Questi gas permettono di trovare il punto esatto dove la membrana impermeabilizzante è danneggiata o dove il condotto è rotto.Il gas è formato da una miscela a base di Azoto (95%) e Idrogeno (5%), che lo rende un gas inerte in nessun modo pericoloso da maneggiare e inalare. I gas hanno la proprietà di risalire verticalmente in superficie attraversando la maggior parte dei materiali utilizzati per le costruzioni, quali massetti, giardini, pavimentazioni, legno, marmo, ecc, e fuoriesce perpendicolarmente in superficie. A questo punto i gas vengono rilevati con idonee sonde ed apparecchiature elettroniche che permettono di localizzare il punto esatto di infiltrazione.
  • Cerca servizi: Questo strumento, utilizzando delle onde radio a bassa frequenza, può facilmente localizzare il percorso di tubazioni, cavi elettrici, servizi e condutture sotterranee. Viene utilizzato anche in ausilio alla video ispezione per l’identificazione del percorso e della posizione della telecamera.
  • Cerca tubi: Consente il rilevamento dei tubi con precisione millimetrica grazie all'utilizzo di sensori radar.
  • Video ispezione: Il servizio di video ispezione viene utilizzato per controllare: reti fognarie, scarichi e tubazioni di tutti i tipi di reti tecnologiche, punti non accessibili in ambienti civili e industriali. Inoltre c’è la possibilità della localizzazione del gruppo telecamera e del percorso eseguito tramite il cerca servizi con l’indicazione della posizione.
  • Videoendoscopio: Consente la visualizzazione delle diverse situazioni attraverso spazi molto piccoli, senza la necessità di effettuare smontaggi.
  • Hidrofind: Innovativo strumento di ricerca, sviluppato dai tecnici Multites, che utilizzando tecniche non invasive e sfruttando le caratteristiche di conducibilità dell'acqua, permette di limitare la zona di ricerca dell'infiltrazione.
  • Otturatori pneumatici: Questo tipo di pallone otturatore multidiametro viene utilizzato per effettuare test di tenuta su tubazioni di scarico poiché possiede una grande adattabilità ai diametri interni delle tubazioni.

Altri metodi di indagini non distruttive che possono essere eseguiti anche singolarmente sono:

  • Blower-door: Permette di misurare l’ermeticità di un edificio.Questo metodo permette di scoprire “le perdite d’aria” dell’involucro edilizio e di valutare il flusso di ricambio dell’aria dopo aver imposto una determinata differenza di pressione tra interno ed esterno. Questa tecnologia risulta ideale per la verifica: dei serramenti e la loro posa, dei tetti, dei controsoffitti in sale operatorie, delle celle frigo per la verifica delle guarnizioni, ecc.Il blower-door test eseguito assieme alla termografia è in grado di evidenziare tutti i difetti degli ambienti che dovrebbero essere a tenuta. La prova viene eseguita seguendo la metodologia indicata nella norma UNI EN 13829:2002 con la conseguente verifica della rispondenza dei parametri rilevati.
  • Termoflussimetro: È un utile strumento che permette di misurare in modo preciso e quantitativo (senza alcun intervento demolitivo) l'esatta trasmittanza termica (U) delle superfici, ovvero l’isolamento termico della parete. Si utilizza questo metodo per valutare il rendimento energetico dell’edificio.La prova termoflussimetrica va effettuata dopo un’analisi termografica per poter individuare l’area corretta di posizionamento delle sonde, in modo da evitare di eseguire misure errate e non significative. Con l'utilizzo del termoflussimetro è possibile misurare la precisa dispersione termica di una superficie, confrontando i dati ottenuti con quelli di progetto per identificare eventuali difetti di realizzazione; oppure nel caso di edifici che devono essere ristrutturati viene utilizzato con l’obiettivo di identificare la reale necessità dell’incremento di isolamento per rispettare la vigente normativa.Le prove vengono eseguite nel rispetto della normativa ISO 9869-1994, di conseguenza le misure devono essere eseguite per almeno 3 giorni consecutivi.
  • Laser scanner: Questo strumento realizza scansioni a colori 3D fotorealistiche e risulta particolarmente adatto per valutare lo stato di fatto delle costruzioni, misurare volumi, spazi edificati e complesse geometrie.La scansione laser tridimensionale è adatta per il rilievo puntuale delle strutture esistenti e si ottengono dati spaziali completi utilizzabili con gli attuali software per l’analisi strutturale. Al tempo stesso, tutti i dati sono disponibili per la progettazione CAD del risanamento. Riveste una notevole importanza, soprattutto in caso di interventi di carattere statico.

    Si possono effettuare accurate analisi dello stato esistente dei beni nonostante le architetture irregolari; vengono evidenziate agevolmente crepe che lasciano presagire il pericolo di danni all’edificio. I dati che ne emergono sono un presupposto fondamentale per le opere di risanamento.

    Questa tecnologia risulta particolarmente indicata in:
    • Architettura: in quanto il laser scanner associa automaticamente le immagini ad alta risoluzione alle nuvole di punti che rappresentano la geometria 3D delle strutture per riconoscere più facilmente le geometrie dell’oggetto scansionato. Inoltre permette di ottenere una banca dati tridimensionale che consente di preservare e/o restaurare il bene architettonico scansionato, documentandone tutti i dettagli che lo caratterizzano.
    • Archeologia: visto che permette di rilevare nel modo veloce e definito le aree di scavo, anche con immagini ad alta risoluzione georeferenziate. La tecnologia applicata a questa disciplina consente di ottenere una banca dati tridimensionale che consente di preservare e/o restaurare il sito archeologico.
  • Georadar: Metodologia ideale per il rilevamento di strutture sotterranee, la ricostruzione di reti tecnologiche, l'identificazione e la mappatura delle cavità, l'individuazione di serbatoi interrati, e per la mappatura dei siti archeologici estesi.Il Georadar può essere anche trainato e introduce un nuovo concetto di mappatura estesa tridimensionale delle strutture sepolte.Lo strumento utilizzato copre una fascia 2 m di larghezza con una sola passata, e, per ottenere una copertura completa della zona di indagine, vengono effettuati più passaggi controllati tramite sofisticati sistemi di posizionamento e di un software di navigazione dedicato. Una volta che l'area desiderata è coperta l'indagine viene post-processata con una apposita piattaforma software.
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